Un piccolo miracolo. O almeno, una canzone che mi fa venire da piangere ogni volta che la sento. E non è, o almeno non credo, perché adesso ho un figlio, e temo che parli del bambino che sarà. E’ che parla del ragazzino che ero, a tredici anni, in un pomeriggio di giugno, una settimana o due prima degli esami di terza media (in tempo per il tema!) mentre scoprivo davanti alla televisione che Dio non esiste, e se esiste è cattivo o impotente; e gli uomini, peggio.