Un fallimento sotto ogni punto di vista insomma, tale da non riuscire ad ammettere di esserlo, un sasso che cade in una foresta deserta e dunque non fa nessun rumore, neppure quello dei synth acidi ora tanto di moda. Magari è la prima volta che capitate su questo blog ma lasciatemi dire che scrivo con la morte nel cuore di chi ama la musica, specialmente quella italiana, che da anni ho lavorato per promuoverla, spingerla e documentarla scontrandomi però con l’incapacità del sistema di comprendere i propri errori, soprattutto nei rapporti con la rete, anche quando questi sono evidenti e madornali.